venerdì 24 novembre 2006

Wheat fields under clouded sky Van Gogh

C'è il momento in cui il silenzio della campagna si compone nel cavo dell'orecchio in un pulviscolo di rumori, un gracchio, uno squittio, un fruscio velocissimo tra l'erba, uno schiocco nell'acqua, uno zampettio tra terra e sassi, lo strido della cicala alto su tutto.
I rumori si tirano un con l'altro, l'udito arriva a sceverarne sempre di nuovi come alle dita che disfano un bioccolo de lana ogni stame si rivela intrecciato di fili sempre più sottili ed impalpabili.


Le rane intanto continuano il gracidio che resta nello sfondo e non muta il flusso dei suoni, come la luce non varia per il continuo ammicco delle stelle. Invece a ogni levarsi o scorrer via del vento, ogni rumore cambiava ed era nuovo.
Solo restava nel cavo più profondo dell'orecchio l'ombra di un mugghio o murmure: era il mare.




Italo Calvino, Il Barone Rampante