mercoledì 2 luglio 2008

Diario di bordo, giorno 1


Le ore non filavano più via come i primi giorni e questa sensazione le dava l’idea di essere vecchia. I vecchi sono stufi. Cazzata. Anche molti giovani, ed anzi, molti vecchi sono pieni di vita da scoppiare. Come diceva il buon Solone “Con l’invecchiare apprendo ancora molte cose”. E lei a 18 anni faceva fatica ad arrivare alla fine di una giornata di lavoro. Molto bene.
Una lucida follia di luglio, in cui la perversione più grande era stata dare un nome al ventilatore. Mitch, per la precisione, come quel fusto di “Baywatch”.


Robbi

martedì 1 luglio 2008

...just one moment can change everything...

domenica 29 giugno 2008

after "match point"

Donna nuda, Edward Hopper


Guardare dall’altra parte della rete. O sei portata o non ce n’è. A volte, per fortuna, l’occhio non trema, la mano è pronta, e la palla non cade. Strano, diresti. Una questione di fortuna. Poi torni sudata allo spogliatoio, coi polmoni gonfi. Strano, pensi. Due punti pesano sulle tue spalle, di cui uno in battuta. Brava, ti dici, stai migliorando. Non è così, e lo sai. Ma non importa. Sei sul trono. Almeno per i prossimi dieci minuti.

Non mi era mai piaciuto giocare a pallavolo. E la cosa che odiavo di più erano le partite di fine anno, quelle che tutti chiamavano “decisive” e che io ostinatamente consideravo solo “le due ore di ginnastica”.
Non avevo neanche un bel culo che potessero guardare, e vi dirò che mi dispiaceva anche di questo. Mi sentivo del tutto inutile e questo ancor di più, mi stufava.
Mi trovavo seduta, in attesa del cambio, e lì mi piaceva. Osservo la gente, quando posso. Faccio delle inquadrature mentali, cerco di entrare dentro le persone senza che loro se ne accorgano. Quasi come guardare un film. E mi rimangono in mente espressioni, movimenti… ma spesso il comportamento della gente mi disturba.
Ecco, non sono la classica eroina tragicomica di se stessa che sta seduta nel suo angolino a guardare i piccioni. Mi piace uscire a bere con gli amici, mi piace più di tutto andare a ballare. I momenti in cui ballo sono quelli in cui mi sento presente, mi sento viva. Sì, potrei dire che i momenti che ballo li vivo. E, diciamolo, ci sono anche portata, e questo è un bene. Non ho bisogno che nessuno mi dica di salire sul tavolo. Lo faccio da me, mi è congeniale. E quando ballo anche agli altri piace, non ho bisogno di altro. Sono crudamente io.





Robbi

Nugae

Into the wild
Il saggio (Liga) dice "Ti sento, al punto che disturbi, al punto che è già tardi... rimani quanto vuoi!".

come quando le cose non te le scegli tu (e di solito sono le migliori), ma te le trovi addosso.
che grande responsabilità vivere! non lasciarsi vivere, ma prendersi sul serio... è come sentirsi al limite di se stessi, e buttarsi. è un rischio.

le cose che ti succedono non le scegli, e questo fa paura. e io adesso ho proprio un po' paura.
non riesco nemmeno a supporre qualcosa, che è una delle cose che mi viene meglio.

"La gloria di colui che tutto moveper l'universo penetra, e risplende..."
Canto I, Paradiso (anche se Dante non mi piace ha detto cose che devo ammettere, sono vere...).

Grazie, infinitamente...

giovedì 26 giugno 2008

un'altra notte finisce
e un giorno nuovo sarà
anna non essere triste
presto il sole sorgerà.

Neffa, Cambierà
Venezia

E' un'incognita ogni sera mia...
Un'attesa, pari a un'agonia.
Troppe volte vorrei dirti: no!
E poi ti vedo e tanta forza non ce l'ho!
Il mio cuore si ribella a te, ma il mio corpo no!
Le mani tue, strumenti su di me,
che dirigi da maestro esperto quale sei...

E vieni a casa mia, quando vuoi,
nelle notti più che mai, dormi qui,
te ne vai, sono sempre fatti tuoi.
Tanto sai che quassù male che ti vada avrai tutta me,
se ti andrà per una notte... .
...

E cresce sempre più la solitudine,
nei grandi vuoti che mi lasci tu!

Rinnegare una passione no,
ma non posso dirti sempre sì
e sentirmi piccola così
tutte le volte che mi trovo qui di fronte a te.
Troppo cara la felicità per la mia ingenuità.
Continuo ad aspettarti nelle sere per elemosinare amore...

So no sempre tua, quando vuoi,
nelle notti più che mai, dormi qui, te ne vai,
sono sempre fatti tuoi.
tanto sai che quassù, male che ti vada avrai
tutta me se ti andrà per una notte
sono tua, sono mille volte tua.

Mia Mrtini, Minuetto

sabato 14 giugno 2008

i treni a vapore


I treni a vapore (cantata da Mia Martini, stupenda):